BUDAPEST, Regina del Danubio

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INFO DESTINAZIONE




Non è per nulla un caso che la capitale venga chiamata così. La sua posizione, che non ha paragoni, fa di Budapest una delle città più belle al mondo. L’ampio e sinuoso Danubio, di un blu davvero intenso nei limpidi giorni di primavera, divide la collinare Buda dalla pianeggiante Pest.

PARLAMENTO
È uno degli edifici più noti, più belli e più imponenti del Paese e allo stesso tempo è anche uno dei simboli di Budapest, uno dei più grandi edifici parlamentari del mondo. Un’infinità di archi rampanti e 88 statue di governanti ungheresi fanno volgere lo sguardo verso la cupola che sovrasta le ali simmetriche. L’altezza della cupola è un chiaro riferimento all’896, anno della “conquista della patria” da parte delle tribù magiare. La scalinata principale è di una bellezza mozzafiato con affreschi sul soffitto di Karoly Lotz e sculture di Gyorgy Kiss. Nella sala sotto la cupola, dove le massicce colonne sono decorate con le statue dei re ungheresi, si custodisce la corona di Santo Stefano.

QUARTIERE DEL PALAZZO REALE PALAZZO REALE
Questo palazzo in stile gotico, costruito e ampliato nel corso di 300 anni, fu completamente distrutto durante l’assedio turco e la riconquista di Buda (1686), e solo nel 1715 venne iniziata la costruzione di un palazzo barocco, di modeste dimensioni. Durante la seconda guerra mondiale fu in parte distrutto e all’interno totalmente bruciato. Durante i lavori di ricostruzione vennero alla luce numerosi particolari del palazzo reale medioevale come il muro di cinta e le camere reali. Successivamente vi hanno trovato collocazione la Galleria Nazionale Ungherese, il Museo della Storia di Budapest e la Biblioteca Nazionale Szechenyi. La cupola del Palazzo Reale, cui si accede dall’ingresso centrale della Galleria Nazionale, è stata ricostruita in stile neoclassico dopo la Seconda guerra mondiale e la terrazza esterna è oggi anche un belvedere.

BASTIONE DEI PESCATORI
Venne costruito nel 1905 al posto del medioevale mercato del pesce, ed è da qui che trae origine il nome. Il panorama di Buda con il Bastione dei Pescatori è stato inserito dall’UNESCO, nel 1988, nella lista del Patrimonio Mondiale. Sotto il Bastione dei Pescatori è stata aperta al pubblico, nel 1997, la cripta della cappella di San Michele che venne citata in un documento scritto per la prima volta nel 1443.

CHIESA DI MATTIA
Secondo la denominazione ufficiale è la Chiesa dell’Assunta, e deve l’altro nome al suo maggior mecenate, il re Mattia, il quale si sposò qui per ben due volte. Uno dei simboli della Budapest odierna, venne costruito a più riprese nei secoli XIII-XV, in stile gotico.

PIAZZA DEGLI EROI
Il più grande piazzale d’onore della capitale, chiude l’imponente Viale Andrassy, mentre alle sue spalle inizia il Parco Civico. La piazza racchiude, formando un magnifico insieme, due palazzi e un monumento: il Museo di Belle Arti, il Palazzo delle Esposizioni e il monumento del Millennio, costruito per il millesimo anniversario della conquista della patria (1896).

BASILICA DI S. STEFANO
La Basilica è dedicata a Santo Stefano, o Szent Istvan, il primo re cristiano ungherese. Dal 1971 la “Sacra Destra”, cioè la mano destra del re Santo Stefano col pugno chiuso, è custodita nella cappella di San Leopoldo. È la più grande chiesa della capitale (capace di accogliere 8500 persone).

TEATRO NAZIONALE DELL’OPERA
Nel palazzo neo-rinascimentale, considerato il tesoro del viale Andrassy, dopo nove anni di lavori, nel 1884, ebbe luogo l’inaugurazione del Teatro dell’opera. Costruito per competere con quelli di Parigi, Vienna e Dresda, il grandioso progetto dell’interno e dell’esterno è opera di uno dei più grandi architetti ungheresi del tempo: Miklos Ybl. Puccini diresse ben due volte la prima di alcune sue operein questo teatro che continua ad avere un posto di rilievo fra i teatri dell’opera di tutta Europa.

VIALE ANDRASSY
Il Viale Andrassy, che parte dalla centralissima piazza Deak e arriva fino alla Piazza degli Eroi, è frutto di un piano urbanistico dell’ottocento. Il tratto della via più vicino al centro è caratterizzato da palazzi eclettici in stile neorinascimentale a 3 o 4 piani. Il tratto centrale è invece più largo, con due corsie di servizio laterali, originariamente ricoperte di sampietrini in legno per il transito dei nobili. Sul terzo tratto, poi, vi sono palazzi con piccoli giardini o grandi ville in mezzo a parchi. Tra gli edifici più imponenti della via sono da ricordare il Teatro dell’opera, il Palazzo Drechsler e l’Accademia della Musica.

VIA VACI UTCA
È stata la prima via a Budapest ad essere adibita a zona pedonale, ma già precedentemente era la più importante zona d’acquisti della città. Gli edifici sono dei sec. XIX-XX. Già nel sec. XVIII la via differiva dalle altre.

LA BUDAPEST EBRAICA
Dal 2002 la Sinagoga di Budapest ed il Quartiere Ebraico sono annoverati dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Alle tradizioni ebraiche è dedicato il Museo degli Ebrei,  mentre il Centro dell’Olocausto, aperto nel 2004, documenta la vita quotidiana degli ebrei ungheresi e le persecuzioni subite durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo il 1990 è cominciato un vero e proprio rinascimento della cultura ebraica a Budapest. Qui sta vivendo la comunità più popolosa e attiva dell’Europa Centrale che tuttora rispetta le proprie tradizioni religiose, culturali, artistiche e storiche.
La grande Sinagoga ed il Museo degli Ebrei: la maggior Sinagoga dell’Europa, ancora oggi funzionante, è stata costruita nel 1859, in stile neo-moro. Nella sala interna a soffitto piano possono accomodarsi quasi tremila credenti.
Il monumento eretto alla commemorazIone dell’Olocausto nel 1989 si trova nel giardino posteriore della Sinagoga in via Dohány, proprio sopra la fossa comune del 1944-45. Su ogni foglia del salice di metallo è inciso il nome di un martire. Il museo degli ebrei (VII distretto via Dohány 2) si trova a sinistra della grande Sinagoga in un palazzo, eretto nel 1932. I suoi tesori sono sopravvissuti alla seconda Guerra Mondiale nella taverna del Museo nazionale. Il monumento a Raoul Wallenberg a Buda. La statua di Raoul Wallenberg, che ha salvato la vita di migliaia di ebrei ungheresi, è stata eretta nel 1987, opera dello scultore Imre Varga.

I PONTI DI BUDAPEST
I ponti di Budapest, che fungono sia da punti di riferimento per orientarsi, sia da splendidi balconi panoramici sul Danubio, congiungevano Buda e Pest molto prima che i due centri si unissero politicamente. Sono in tutto nove, i più famosi sono senz’altro il Ponte Margherita, il ponte delle Catene e il Ponte Elisabetta. Tutti furono distrutti nel 1945 dai nazisti in ritirata e successivamente ricostruiti.

ISOLA MARGHERITA
L’isola, situata in mezzo alla città lungo il corso del Danubio, è ubicata fra il Ponte Margherita e il Ponte Arpad che consentono l’accesso alla città. Viene considerata una delle gemme di Budapest, nonchè il suo più bel parco.

BAGNI TERMALI A BUDAPEST
La tradizione delle acque in Ungheria risale al tempo dei Romani. Furono essi, infatti, a gettare le basi della cultura termo-balneare costruendo i primi bagni nella provincia dell’Impero Romano, l’attuale Pannonia. Dopo i Romani i Turchi che, durante la dominazione dei secoli XVI e XVII, costruirono magnifiche terme, alcune tuttora funzionanti. Andare alle terme, è uno dei passatempi preferiti anche dagli attuali abitanti dell’Ungheria che, per quanto priva di sbocchi sul mare, va considerata a tutti gli effetti un “Paese d’acqua”. L’Ungheria, infatti, è uno dei Paesi più ricchi di acque termali del mondo: dispone di 1.289 sorgenti termali, 300 bagni termali di cui 30 nella sola capitale, 5 grotte termali, 48 diverse qualità di acque minerali, 136 sorgenti di acque curative.

BAGNI TERMALI GELLERT
Con il suo sfarzoso stile liberty, è il bagno termale più elegante della capitale.

BAGNI TERMALI SZECHENYI
Il bagno termale e piscina Szechenyi è uno dei bagni termali di maggiore superficie d’Europa. L’elegante complesso di edifici in stile neobarocco, con le sue quindici piscine, è una delle più grandi strutture balneari di tutta l’Europa.

BAGNI TURCHI
Tra i bagni turchi più interessanti di Budapest è da citare il Kiraly che, con le sue forme originali ancora intatte, è considerato una delle rare memorie architettoniche dell’epoca della dominazione turca. Luogo d’incontro di scrittori e artisti sono i Bagni Lukacs, realizzati nel 1894, mentre i Bagni Rudas, ristrutturati di recente, risalgono al Quattrocento.

MUSEO NAZIONALE UNGHERESE
Il Museo Nazionale Ungherese, ubicato al centro di un bellissimo giardino, è uno dei più begli edifici classicheggianti di Budapest. Fu da questi gradini che nel 1848, il poeta Sandor Petöfi lesse per la prima volta il suo “Canto Nazionale” che scatenò la rivoluzione contro gli Asburgo. Conserva oltre un milione di oggetti legati alla storia del Paese.

MUSEO DELLE BELLE ARTI
Il Museo delle Belle Arti è uno dei più ricchi e famosi musei d’arte del mondo, assolutamente da non perdere. La sua istituzione risale al 1896, anno della celebrazione del Millenario ungherese. La collezione più ampia è quella italiana con dipinti dal Trecento fino all’epoca barocca: accanto alla Madonna Esterhazy di Raffaello, quadri di Tiziano, Giorgione, Tiepolo, Correggio e altri grandi maestri.

MUSEO D'ARTE APPLICATA
L’edificio realizzato da Odon Lechner, è uno dei più significativi esempi di Art Nouveau ungherese ed è caratterizzato da motivi popolari tipicamente magiari. Il rivestimento della facciata è di piastrelle colorate e maiolica Zsolnay. Il museo illustra la storia del commercio e dell’artigianato.

MUSEO DEL TERRORE
Allestito nel palazzo che fra il 1944 e il 1956 ospitò il carcere comunista o, più appropriatamente un vero centro di tortura. L’idea portante del progetto del museo è quella di ricordare le vittime delle due dittature che hanno caratterizzato la storia ungherese del XX secolo: il Nazismo ed il Comunismo.

MUSEO PARCO DELLE STATUE
In uno spazio aperto sono accolti grandi monumenti storici residui dell’epoca comunista: 42 tra statue, busti e targhe, molti dei quali sino a una decina di anni fa si trovavano ancora al centro di qualche piazza cittadina. Gli effigiati sono Marx, Lenin, ed altri personaggi del regime comunista.


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