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Chiese e cattedrali romaniche in Umbria, viaggio nell'arte medievale

Suggestive e ricche di storia: ecco alcune chiese romaniche in Umbria che vale la pena visitare

Il nostro Paese possiede un immenso patrimonio culturale e artistico unico a mondo, gran parte del quale è rappresentata dai luoghi di culto cattolici: basti pensare che ce ne sono circa 100 mila sparsi per tutto il territorio nazionale.

Qualsiasi regione e città si scelga di visitare, infatti, permette di ammirare tantissime chiese e cattedrali, una più affascinante dell’altra, di epoche e stili artistici diversi. In questo articolo, in particolare, vogliamo soffermarci sulle chiese romaniche in Umbria per fare un vero e proprio viaggio nell’arte medievale e indietro nel tempo.

Ecco 5 chiese romaniche in Umbria da non perdere
chiese romaniche in umbria

Non è facile trovare in Umbria una chiesa o cattedrale che sia al 100% lo stile romanico. Infatti, l’architettura di città e borghi hanno da sempre camminato di pari passo con le evoluzioni degli stili artistici, sottoponendo gli edifici e le chiese a restauri e rifacimenti continui.

Per questo, le numerose chiese di Perugia, Assisi e altri centri importati, sono costituite da due o più stili architettonici.

Andiamo però alla scoperta delle chiese romaniche in Umbria, ovvero più spiccatamente in questo stile:

1. Basilica di San Francesco a Assisi

Ovviamente, è il primo tra i luoghi da vedere ad Assisi.

La Basilica di San Francesco dal 1230 conserva le spoglie del Santo, deposto in un sarcofago sotto l’altare maggiore, ed è indubbiamente una delle chiese umbre più belle, suggestive e importanti.

Nella struttura gli elementi gotici si fondono con quelli appartenenti allo stile romanico di tradizione umbra locale, come si può notare già dalla facciata: lo stile semplice con il tetto a spiovente e il robusto campanile richiamano sicuramente la tradizione del romanico umbro.

la Basilica di Assisi è formata da due chiese sovrapposte che si rifanno a due diverse fasi costruttive: la Chiesa inferiore si avvicina molto di più allo stile romanico per una serie di caratteristiche come gli archi a sesto acuto (un elemento tipicamente gotico) che però si presentano molto bassi, sorretti da pilastri tozzi e massicci, le volte a tutto sesto, le pareti solide e le piccole aperture, più simili a fessure che a finestre.

La robustezza della struttura inferiore, tipica del romanico, è necessaria per sostenere la chiesa superiore, la quale si avvicina più al gotico per la struttura e gli elementi architettonici.

2. Collegiata di Santa Maria Maggiore a Spello

Tra i borghi più belli dell’Umbria spicca Spello, un intreccio di case rosa, vicoli e chiese affrescate, tra le quali troviamo la collegiata di santa Maria Maggiore, con il portale originario abbellito da fregi romanici e il campanile romanico: le sue origini risalgono al 1025, quando apparteneva all’abbazia camaldolese di S. Silvestro di Collepino e, secondo la tradizione,  fu costruita sul tempio pagano dedicato a Giunone e Vesta. Nel 1187 l’imperatore Enrico VI pose la chiesa sotto la sua protezione e nei secoli successivi divenne la più ricca della città.

Nel 1238 la chiesa in stile romanico era conclusa e, dalla seconda metà del secolo XV, conobbe un nuovo, lungo periodo di autonomia e prosperità, culminato con la consacrazione dell’altare maggiore nel 1513. La famiglia Baglioni in quel periodo chiamò i migliori artisti dell’epoca come Belardino da Como, autore della facciata attuale.
Da non perdere la Cappella Baglioni, nota come Cappella Bella del Pinturicchio (è decorata da uno dei più colorati cicli di affreschi realizzati dall’artista nel 1501) raffiguranti l’Annunciazione, l‘Adorazione dei pastori e la Disputa di Gesù coi Dottori.

3. Chiesa di San Francesco al Prato a Perugia
chiese romaniche in umbria

Tra le chiese di Perugia più spiccatamente romaniche, troviamo questa che sorge in pieno centro storico in una delle zone più caratteristiche della città, nei pressi dell’etrusca porta Trasimena, così chiamata perché aperta in direzione del lago e Cortona.

La chiesa presenta diversi elementi del romanico come le volte, i pilastri e gli archi. Fondata dai francescani minori nel XIII secolo sulla foggia dell’edificio Superiore di San Francesco in Assisi, la fin dalla sua creazione s’impose alla devozione delle maggiori famiglie della città che vi costruirono i loro sepolcri facendola diventare il vero e proprio pantheon di Perugia.

Sconsacrata da tempo, San Francesco al Prato ospita spesso kermesse musicali e spettacoli.  

4. Chiesa di San Ponziano a Spoleto

Il complesso monumentale è formato dalla basilica e dal monastero e sorge sul Colle Ciciano dove, secondo la tradizione, trovò sepoltura nel 175 d.C. il giovane martire spoletino Ponziano, divenuto poi il santo patrono della città.

Edificata tra i secc. XI e XIII su un’area cimiteriale paleocristiana, subì numerosi rimaneggiamenti interni nel corso dei secoli, ma ha mantenuto la facciata dall’aspetto romanico con il portale ornato di inserti musivi e simboli degli evangelisti attorno al rosone; l’interno, elaborato secondo il nuovo gusto neoclassico, fu dimezzato nella lunghezza per ricavarvi il coro.

Il monastero, risalente al sec. XI, custodisce il teschio di San Ponziano, che ancora oggi viene portato in processione ogni 14 gennaio.

5. Cattedrale di Santa Maria Assunta a Todi
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Conosciuta con il nome di Duomo, in quanto rappresenta il luogo di culto più importante di Todi, è stata costruita intorno al 1100 nel luogo in cui probabilmente sorgeva un edificio romano (forse un tempio del dio Apollo).

Collocata nella parte alta della piazza, sopraelevata rispetto ai palazzi pubblici, si contraddistingue per la scalinata molto ampia. A causa di incendi e terremoti, dal 1190 la facciata subì molti restauri e oggi presenta tre portali sormontati da tre rosoni.

L'interno è in stile romanico, diviso in tre navate e una quarta navata più elegante e piccola, posta al limite destro, che ospita il fonte battesimale. La bellezza interna è dovuta a due file di colonne con capitelli corinzi che sorreggono archi a tutto sesto; l'affresco presente nella parte interna della facciata rappresenta il giudizio universale dipinto da Ferraù da Faenza che prese spunto da quello di Michelangelo a Roma.

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chiese romaniche in umbria

Abbiamo approfondito la conoscenza di alcune tra le più belle e importanti chiese romaniche in Umbria, ma questa regione è ricca di altri luoghi di culto di estremo interesse. Impossibile non citare la Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, la cui fiancata laterale si affaccia sulla Fontana Maggiore, così come la Basilica di Santa Maria degli Angeli di Assisi, la seconda legata a San Francesco costruita per inglobare e quindi proteggere alcuni luoghi emblematici nella vita del Santo.

Meravigliosa anche la Cattedrale di Spoleto con la sua famosa scalinata di Via d’Arringo e la facciata illuminata dal superbo mosaico del Cristo benedicente di Solsterno e abbellita da due ordini di rosoni.

Come non citare poi la Cattedrale di Gubbio? Quella che vediamo oggi è il risultato di rifacimenti del 1300 del duomo originario, precedente all’anno 1000 e affascina soprattutto per l’effetto scenografico creato dall’unica campata con 10 arconi ogivali tipici delle chiese della città.

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Redazione Caldana Travel

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